Come la famiglia d’origine influenza la tua vita

La famiglia d’origine, con le sue dinamiche e le sue caratteristiche, svolge un ruolo fondamentale nella formazione dell’individuo. L’impatto dell’ambiente familiare sull’identità e sullo sviluppo è da sempre un importante fenomeno di studio per la psicologia. Ma fino a che punto siamo veramente influenzati dalla nostra famiglia d’origine? Tutto ciò che siamo è ereditario, o c’è spazio per la nostra individualità?

Questo articolo esplora l’importanza dell’ambiente familiare durante l’infanzia, analizzando il rapporto complesso tra ereditarietà e ambiente, e delineando come le ferite emotive dell’infanzia possono influire sulla vita adulta.

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L’importanza dell’ambiente familiare durante l’infanzia

L’ambiente familiare è quell’insieme di relazioni, luoghi ed esperienze in cui siamo immersi sin dalla nostra nascita, composto dai caregivers, dal bambino e dalle altre figure di cura importanti all’interno della famiglia.

Il neonato, nelle prime fasi della sua vita, è completamente dipendente da questo ambiente per la sua sopravvivenza poiché, senza di esso, non sarebbe in grado di nutrirsi e tenersi al sicuro. Attraverso lo sviluppo, il bambino acquisisce gradualmente sempre più autonomia, ma l’ambiente familiare rimane comunque di fondamentale importanza, perché è proprio al suo interno che il bambino cresce, impara, acquisisce competenze fondamentali per il suo sviluppo e progressivamente si affaccia al mondo.

L’ambiente familiare, con i suoi componenti e le sue caratteristiche, è fondamentale per lo sviluppo dell’individuo in quanto luogo di formazione e di nutrimento affettivo e relazionale, dove poter ricevere supporto, protezione, aiuto, e dove imparare come entrare in relazione con l’altro. Date queste caratteristiche, è facile immaginare quanto l’ambiente familiare possa essere importante nello sviluppo della persona, e di come le esperienze che maturano in questo ambiente possano essere importanti nel processo di strutturazione della personalità.

Tutto ciò che siamo è ereditario?

Tutti nascono con un corredo genetico, cioè un patrimonio di informazioni ereditato dai genitori che determina il colore degli occhi, la forma del corpo, le caratteristiche del viso e innumerevoli altri aspetti della persona. Ma allora, tutto ciò che siamo è determinato dal patrimonio genetico? La risposta è no: la componente ereditaria è importante e gioca indubbiamente un ruolo, ma è solo una parte degli aspetti e delle esperienze che definiscono chi siamo.

Secondo l’approccio bio-psico-sociale, i fattori biologici innati legati alla genetica (come il temperamento e altri aspetti organici) interagiscono con i fattori psichici e con i fattori dell’ambiente sociale in cui il bambino è immerso.

Il bambino quindi, sin dalla nascita, porta nell’ambiente familiare sé stesso con le sue caratteristiche innate, le quali influenzano e generano delle risposte da parte dei genitori. A sua volta, il bambino viene fortemente influenzato e plasmato dalle risposte dei genitori e dall’ambiente familiare in generale, generando un processo di reciproca influenza. Quindi sia le caratteristiche proprie del bambino che l’ambiente familiare concorrono nel determinare il corso di sviluppo dell’identità, il suo adattamento o il suo disadattamento.

Come le ferite emotive influenzano la vita da adulti

Come abbiamo visto, le esperienze infantili e l’ambiente familiare sono molto importanti nello sviluppo dell’individuo. Sin da piccoli, impariamo molte cose attraverso le esperienze precoci con i nostri genitori, sia in modo esplicito che implicito.

Attraverso le ripetute interazioni precoci, impariamo anche cosa aspettarci dalle altre persone e a immaginare come potrebbero comportarsi nei nostri confronti. Questo insieme di cognizioni riguardo sé stesso e gli altri, che il bambino sviluppa sulla base delle esperienze relazionali con i caregivers, vengono chiamate Modelli Operativi Interni (MOI). I MOI guidano il bambino nel farsi un’idea di cosa può aspettarsi dagli altri, dal mondo e dal futuro in senso ampio, cosa succede e come risponderanno gli altri quando chiederà aiuto, cosa aspettarsi dalle esperienze della vita e dalle sfide di tutti i giorni. Queste rappresentazioni, andando avanti con lo sviluppo, si sedimentano e si stabilizzano sempre di più, costruendo la base del funzionamento del nostro comportamento, del nostro atteggiamento psichico e delle nostre scelte in campo affettivo e relazionale.

Ripetute esperienze relazionali negative con i genitori possono, quindi, strutturare delle rappresentazioni, di noi stessi e degli altri, negative e disfunzionali, che possono portare a sperimentare sofferenza psichica. Per cui, esperienze emotive negative nella nostra infanzia, come l’essere stati ripetutamente trascurati, poco accettati, eccessivamente protetti e accuditi, possono influenzare in modo significativo lo sviluppo e influire sulla qualità di vita.

In questo discorso, assumono grande importanza anche le esperienze traumatiche. Per esperienza traumatica si intende l’esposizione, singola o ripetuta, a morte reale o minaccia di morte, grave lesione o abuso sessuale verso noi stessi o verso altri. Possono assumere carattere traumatico anche ripetute esperienze relazionali di per sé non traumatiche, come la forte invalidazione, il sistematico abuso verbale o la persistente e ripetuta esperienza di essere trascurati dall’ambiente familiare. Queste esperienze vengono definite trauma complesso.

Le esperienze traumatiche assumono un peso ancora maggiore quando avvengono all’interno del contesto familiare, proprio perché si tratta del luogo che dovrebbe accudire e proteggere il bambino, e diventa esso stesso fonte di sofferenza. Tutte queste esperienze possono portare allo sviluppo di diverse psicopatologie, come il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD).

Tuttavia, le esperienze traumatiche e le normali ferite emotive durante l’infanzia non influiscono automaticamente sulla vita adulta potando alla sofferenza. Uno stesso evento negativo, infatti, può essere vissuto in modo diverso da persone diverse, così come le stesse persone, a fronte della stessa esperienza negativa, possono essere più o meno supportate e aiutate dall’ambiente familiare. Per cui, l’integrazione tra le caratteristiche individuali, le esperienze di vita e l’ambiente familiare disegna e influenza lo sviluppo dell’individuo, e quanto e come le sue esperienze e le sue “ferite” influiscono sulla qualità della sua vita.

 

Contributo a cura di Dott. Giulio Dessì, Psicologo e psicoterapeuta in formazione

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Bibliografia

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